Con sentenza del Giudice di Pace di Bologna del 21.02.2003 la Telecom Italia S.p.A. è stata condannata nei riguardi di un utente alla restituzione della somma di Euro 0,17 a bimestre (L.325) ed al pagamento delle spese legali per avere richiesto indebitamente per ogni fattura le spese di spedizione della stessa.
Tale richiesta è stata riconosciuta illegittima ed in contrasto con quanto previsto dall’art. 21 comma 8 del DPR del 26.10.72 n. 633 (Legge IVA) secondo cui “le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo”.
Moltiplicando la somma di €. 0,17 per 6 fatture spedite dalla Telecom in un anno l’importo ammonta a
€. 1,02 e trattandosi di indebito opera la prescrizione ordinaria di dieci anni per cui gli utenti possono richiedere la restituzione di €. 10,20 oltre gli interessi legali.
Se moltiplichiamo tale importo per 21 milioni di utenti Telecom, si ottiene la considerevole somma di circa 41 miliardi l’anno di vecchie lire.
Chiunque volesse inoltrare richiesta di restituzione delle somme versate indebitamente, faccia copia/incolla del modulo di reclamo e lo invii tramite raccomandata A/R, se la Telecom Italia S.p.A. non provvederà spontaneamente al rimborso, contattate un avvocato per garantire il vostro diritto alla restituzione!!!Fatelo e passate voce perchè pochi sanno di questa cosa.
ECCO IL MODULO
Raccomandata a.r.Spett.le Telecom Italia spa
Piazza degli Affari 2
Milano
Il sottoscritto utente ________________________________ residente in ______________________ via ___________________________________ titolare dell’utenza telefonica____________________
PREMESSO
Che l’art. 21 comma 8 del DPR del 26.10.72 n. 633 con cui è stata istituita l’IVA prevede che le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo;
Che la Telecom Italia spa contravvenendo a tale divieto ha, nel corso degli ultimi 10 anni espressamente addebitato a tale titolo la somma di lire 325 pari ad euro 0,17 per ciascuna fattura;
Che l’illegittimità della pretesa è stata confermata con sentenza del Giudice di Pace di Bologna del 21 Febbraio 2003 in conclusione di una specifica causa per la restituzione di tali importi;
Che complessivamente la somma indebitamente incassata è conseguentemente pari a € 1,02 annue per dieci anni (prescrizione ordinaria in assenza di titolo) così per € 10,20 oltre interessi legali;
Tanto premesso l’istante
INVITA E DIFFIDA
la società in indirizzo a non reiterare ulteriormente la richiesta di tale addebito ed a restituire le somme incassate a tale titolo negli ultimi dieci anni pari a € 10,20 oltre interessi legali.
Si precisa che in assenza di riscontro entro 15 giorni si darà corso all’azione di recupero nei termini di legge anche con azioni collettive attraverso l’Autorità delle Garanzie delle Telecomunicazioni avvalendosi dell’assistenza legale dell'avvocato ____________